Bruna Franceschini, docente di lettere in pensione e ricercatrice, originaria di Trento, è la vincitrice del Premio letterario San Valentino.

Mercoledì con il racconto “Non sempre si può tornare” si è aggiudicata la vittoria e il riconoscimento per un valore di mille euro del concorso promosso per l’ottavo anno dal Comune di Breno in concomitanza con la festa patronale del paese e quest’anno dedicato al tema: “L’amore è… la ricerca delle proprie radici”.

2° classificato  “Vivo come non mai” di  Lucio Aimasso – Guarene (CN); 3° classificato “Chi sei Tu?” di Alberto  Pellai – Somma Lombardo (VA); 4° classificato “Il nostro viaggio” di Elisa Crosta – Roma; 5° classificato “Tigri Albine” di Silvia Caramellino – Chivasso (TO).

Le premiazioni dei cinque finalisti (su oltre 250 racconti pervenuti alla giuria) hanno avuto luogo nella chiesa di Sant’Antonio a Breno alla presenza della madrina Carla Boroni e del presidente di giuria Ugo Calzoni, entrambi camuni.

A seguire si è svolto il concerto-spettacolo Festino del Giovedì grasso, con solisti e coro del conservatorio di Darfo per la direzione e regia di Giovanni Duci.

La sera prima si è ricordata la figura del dottor Lucio Marchi, scomparso quasi cinque anni fa, in occasione della terza edizione della borsa di studio quinquennale intitolata a colui che fu direttore sanitario della sezione intercomunale dell’Avis. Un riconoscimento in denaro voluto dalle figlie del medico e riservato agli studenti universitari brenesi iscritti alla facoltà di Medicina dal secondo anno in avanti. Stavolta l’assegno è andato a Michele Ducoli.

Assegnate anche le borse di studio del Comune a una trentina di ragazzi meritevoli fra i quali, con riconoscimento speciale, il 21enne brenese Christian Falocchi, medaglia d’argento ai campionati europei under 23 di salto in alto dello scorso anno, e la sedicenne brenese Elisa Ducoli, decima ai 3.000 metri sempre agli europei tra gli under 20.

Nella stessa serata è stata anche inaugurata, nella saletta espositiva, la mostra dei lavori degli studenti dei licei artistici di Breno e Lovere coordinati dal pittore brenese Carlo Alberto Gobbetti.

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