Tanta Italia, ma anche un po’ di Germania e Corea del Sud: sono state queste le nazioni protagoniste, nel fine settimana scorso, del Concorso Internazionale Rizzardo Bino, tenutosi e Braone e giunto alla sesta edizione, come sempre rivolto ai giovani musicisti Under30.

Dopo le audizioni -tornate ad essere aperte al pubblico- di venerdì e sabato, domenica dopo il concerto finale a Casa Torre Bonfadini si sono tenute le premiazioni, con i riconoscimenti assegnati dalla giuria presieduta da Paolo Petrocelli (Direttore Generale dell’Accademia Stauffer di Cremona), accompagnato da Alessandro Bonato (Direttore d’orchestra), Paolo Mandelli (Agente, Oboista e Presidente dell’Orchestra Filarmonica Italiana), Alberto Martini (Direttore artistico e musicale e Solista dei Virtuosi Italiani), Giuseppe Miglioli (Concertista, Docente di Viola ed ESTA Advisor) e Raffaella Murdolo (Artistic Manager della Royal Opera House Muscat).

Il Putzolu-Valisena Guitar duo

L’italiano Sebastian Zani, con il basso tuba, si è aggiudicato il Premio speciale “Rizzardo Bino”, intitolato all’ex sindaco di Braone, portandosi a casa mille euro. Per quanto riguarda le varie categorie, per i Solisti si è imposto il violinista tedesco Lewin Creuz, seguito da Ulisse Mazzon (violino, Italia) e da Riccardo Baiocco (contrabbasso, Italia). Creuz ha anche attirato l’attenzione di Umberto Fanni, Direttore Generale della Royal Opera House Muscat, che gli ha offerto la possibilità di esibirsi in Oman.

Nella categoria Musica da camera, aveva passato le selezioni solo il Putzolu-Valisena Guitar duo (Italia), a cui è andato quindi il primo premio; il duo si è aggiudicato anche il Premio Nuove Note, assegnato dall’Associazione Italiana Giovani per l’Unesco.

Numerosi gli altri premi assegnati: a Matteo Borga (trombone, Italia) è andato il Premio Under16; il Premio ArteDonna PromAzioni360 per la Miglior interprete femminile è andato alla pianista sudcoreana Isadora Jieun Kim, con una segnalazione per la violinista italiana Lara Scognamiglio. A prescindere dalle premiazioni, Braone è stato per tre giorni popolato dai giovani artisti, che con la loro musica hanno allietato tutto il borgo; i giovani hanno avuto anche l’occasione di conoscere meglio la Vallecamonica.

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