A circa 2.900 metri di altitudine sulla cima del Cornicciolo di Presena, a cavallo fra le province di Brescia e di Trento, un escursionista ha rinvenuto resti ossei umani.

Si tratta di un cranio e di un femore che con ogni probabilità risalgono a cent’anni fa e appartengono ad un soldato della Grande guerra. I rinvenimenti erano avvolti in una bandiera italiana e riposti al riparo dalle intemperie.

L’alpinista ha quindi avvisato la Soprintendenza per i beni culturali di Trento. A seguito di nulla osta da parte delle autorità, i resti sono stati trasferiti al laboratorio di restauro della Soprintendenza, in attesa delle analisi di un anatomopatologo. Sarà molto difficile risalire all’identità e stabilire a quale esercito appartenesse il soldato.

La bandiera italiana che avvolgeva i resti è recente, il che fa pensare ad un ritrovamento precedente non segnalato alle autorità. Uno degli ultimi casi di ritrovamenti risale all’ottobre del 2012, quando erano stati rinvenuti i resti di due soldati sul ghiacciaio del Presena.

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