Come ogni anno la Provincia di Brescia ha presentato il Quaderno dell’Osservatorio Provinciale Rifiuti, dove sono riportati: il consuntivo dei dati di produzione dei Rifiuti Urbani e quelli della Raccolta Differenziata conseguiti nel 2018 dai Comuni del nostro territorio.

I dati contenuti nel rapporto sono stati forniti dai 205 Comuni della provincia di Brescia e si basano sulle informazioni raccolte, verificate ed analizzate nel corso del 2018, attraverso l’applicativo web “O.R.SO.”.

Secondo il rapporto, nel complesso i rifiuti sono cresciuti del 3,8% nel 2018. Un dato oggettivamente negativo, che però fa sperare in un segnale di ripresa economica.

Nel 2018 la frazione maggiormente raccolta è ancora quella verde, con più di 106mila tonnellate di materiale avviato a recupero; al secondo posto c’è l’organico, con 87mila tonnellate. A seguire: carta, multimateriale, ingombranti, plastica e legno.

La percentuale di raccolta differenziata complessiva media provinciale raggiunta nel corso del 2018 nel bresciano è del 76,44%, ancora in crescita grazie a molti nuovi comuni che sono passati a forme di raccolta più efficienti. Solo 35 i comuni bresciani sotto l’obiettivo.

È Vallio Terme il comune più virtuoso del 2018, con il 93,3% di raccolta differenziata, e sono ben 77 i Comuni che si sono attestati sopra l’80%. In Vallecamonica spicca in vetta, all’ 82,9%, Gianico. La classifica camuna si completa con: Ossimo (80,5%), Braone (80,4%), Losine (80,3%) e Cedegolo (80,2%).

Tra i migliori risultano, con il 79.7% Bienno, con il 79,6% Capo di Ponte ed Edolo con il 79,5%. Seguono al 78,9 % Borno, al 78,5% Cividate e al 78,4% Sonico.

Darfo Boario Terme registra il 64,3%, Breno il 75,8% , Piancogno il 71,1%, Esine il 60,9%. I Comuni dell’alta Valle, a vocazione turistica, fanno fatica a differenziare: al 77,7% di Monno e al 75,6% Vezza d’Oglio si contrappongono il 48,5% di Ponte di Legno, il 48, 6% di Temù; il 40,6% Incudine, il 34,7 % di Vione.

Sotto al 45% di raccolta differenziata troviamo inoltre Paspardo (40,7%), Cimbergo (34,1%), Lozio (33,6%), e, ultimo di tutta la provincia, Corteno Golgi con un misero 27,8%.

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