Sotto la pioggia di questi giorni, 200mila bresciani si apprestano, questa mattina, a varcare le porte degli istituti scolastici per il primo giorno di scuola.

 

La settimana scorsa era toccato alle scuole dell’infanzia, oggi è la volta di tutte le altre. Un anno che, assicura Mario Maviglia, dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale, si svolgerà senza il problema delle nomine dei docenti di ruolo e del supplenti, cosa già avvenuta. Nonostante questo, resta il problema delle cattedre vuote in Provincia, che sarebbero duemila. Un numero che non preoccupa Maviglia, che punta ad attingere all’organico potenziato per chiudere la questione.

Lunedì è stata risolta la questione dei collaboratori scolastici, mentre ancora qualche difficoltà crea la scarsità degli insegnanti di matematica. A questo proposito non manca la polemica lanciata da Valentina Aprea, assessore regionale: ‘Il Ministero’, ha detto, ‘avrebbe dovuto provvedere per tempo alla formazione di insegnanti di materie scientifiche e di sostegno e favorire una soluzione diversa’.

Diverso il nodo della classe di concorso di sostegno, difficile da risolvere a causa della mancanza di insegnanti con questo tipo di specializzazione. Tra le novità dell’anno scolastico, inoltre, quelle relative all’esame di terza media, con la prova Invalsi che non sarà più un esame vero e proprio ma un requisito d’ammissione. Per quanto riguarda l’inaugurazione ufficiale, quella a livello regionale quest’anno si tiene a Borno, mentre quella provinciale a Bagolino.

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