Raccogliere beni alimentari prossimi alla scadenza ma ancora in ottime condizioni e consegnarli alle famiglie in difficoltà segnalate dai Servizi Sociali o alle comunità residenziali. È quello che fa anche in Vallecamonica il progetto Rebus (acronimo per Recupero Eccedenze Beni Utilizzabili Solidalmente) voluto dalle Acli bresciane coinvolgendo una decina di supermercati, ma anche le Amministrazioni Comunali di alcuni paesi e numerose associazioni e cooperative presenti sul territorio.

Basti pensare che dal 2018 sono state recuperate oltre 50 tonnellate di prodotti ogni anno – cibo fresco, prodotti da forno e da gastronomia – in collaborazione con diverse associazioni ed enti non profit della Valle e con le Acli Vallecamonica e il circolo Media Valle. Il cibo in buone condizioni e ancora edibile, grazie alla Legge Gadda del 2016, non viene sprecato, ma recuperato. Risultato: meno spreco alimentare e meno rifiuti e un aiuto alle persone bisognose.

Ora la Comunità Montana di Vallecamonica ha siglato con le Acli bresciane un accordo per organizzare al meglio la raccolta e la distribuzione delle eccedenze. L’obiettivo è quello di creare una rete consolidata per una più puntuale distribuzione, in grado di dare risposte alle diverse povertà, non solo alimentari. E dare attenzione anche ai piccoli esercenti e agricoltori, per valorizzare i loro prodotti, coinvolgendo tutta la Valle e interessando le scuole. L’iniziativa non vuole essere solo un sostegno economico, ma un’unione “di valori” e obiettivi comuni per un progetto ambizioso, in cui Acli e Comunità Montana lavorano a stretto contatto con le realtà locali.

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