Sabato scorso, durante il Consiglio Comunale, l’Amministrazione di Provaglio d’Iseo ha revocato la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini, che gli era stata conferita nel 1924. La decisione è stata votata all’unanimità dall’assemblea, anche dal gruppo di Civitas Provaglio, che nei giorni precedenti alla discussione si era detto contrario e che poi, invece, ha cambiato idea.

Per parlare della revoca, nella sala consiliare erano presenti i rappresentanti di enti ed istituzioni antifasciste, come l’Anpi di Provaglio d’Iseo; un dibattito in cui è intervenuto anche Mimmo Franzinelli, storico, così come i sindaci di Rodengo Saiano e Passirano.

Enzo Simonini, primo cittadino di Provaglio d’Iseo, aveva promesso che avrebbe revocato la cittadinanza il 20 agosto scorso, durante la commemorazione di Enrico Turla e Ugo Zabelli, i due concittadini trucidati dai nazifascisti nel 1944. Il testo della delibera del 1924 è stato recuperato, allegato alla nuova e reso accessibile per chiunque voglia conoscerlo e studiarlo.

La revoca è stata accolta con plauso dell’Anpi locale, che ha ringraziato il Comune per quella che definisce un’”importante scelta che deve rendere orgogliosi tutti gli antifascisti”. Tra le voci contrarie alla revoca, quella di Alfonso Rodella, storico, secondo cui “la storia non va cancellata, ma studiata. Si possono giudicare tutti i fatti e per giudicarli bisogna valutarli conoscendo le motivazioni allora addotte, senza remora alcuna e senza enfatizzare”.

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