Ora è ufficiale: per eleggere il nuovo presidente della Provincia gli amministratori bresciani dovranno attendere gennaio 2023. Il gruppo del centrodestra aveva sollecitato qualche settimana fa il presidente Alghisi a fissare le elezioni entro il 26 novembre per evitare che molti sindaci non potessero candidarsi perché interessati dalle amministrative del 2024: secondo una recente direttiva del presidente dell’Unione delle Province d’Italia, i candidati devono avere di fronte almeno altri 18 mesi di mandato. I 40 giorni necessari per organizzare le elezioni sono scaduti, e il presidente non ha firmato nessun decreto.

Si andrà dunque fino a regolare scadenza della carica, il 31 ottobre, e da allora scatteranno i 90 giorni di tempo per votare. Automaticamente, dunque, l’80% dei sindaci bresciani non potrà candidarsi alla guida del Broletto, se si pensa che 143 Comuni bresciani andranno al voto nella primavera del 2024. A questi vanno ad aggiungersi i 17 primi cittadini in scadenza nel 2023. Ne rimangono quindi soltanto 45, ma non è detto che tutti possano presentarsi per un secondo mandato.

Se secondo il Gruppo del centrodestra così facendo si escludono dalla candidatura oltre due terzi di sindaci di ogni schieramento, Alghisi ha motivato la sua scelta con il fatto che ci sono tematiche rilevanti che devono essere chiuse nel mandato, a partire dalla partita del ciclo idrico. Il presidente ha convocato una riunione dei capigruppo per oggi, il che significa che c’è la volontà di indire un Consiglio provinciale a breve e proseguire con i lavori.

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