La stagione dei funghi è alla porte: con essa, si mette in moto la macchina ormai ben rodata della Comunità Montana, che anche quest’anno ha iniziato a diffondere il regolamento comprensoriale valido per tutti e 40 i Comuni della Vallecamonica.

Resta il divieto di raccolta oltre i tre chilogrammi a testa; così come i non residenti in Vallecamonica (che invece potranno usufruire della raccolta gratuitamente) continuare a versare un contributo che cambia a seconda del tipo di permesso. Il giornaliero costerà 8 euro, il settimanale 20 euro, il mensile 40 euro e l’annuale 70 euro: le quote dovranno essere versate tramite bollettino postale, bonifico bancario o in uno dei sessanta negozi autorizzati dall’ente comprensoriale.

I fondi raccolti serviranno a tenere aperti i centri di consulenza micologici a Borno (nel palazzo del Comune), Edolo (in Biblioteca), Cevo (in pineta), Pontedilegno (nella Sala Faustinelli) e Vezza d’Oglio (nella Casa del Parco), gestiti da Susanna Mariotti e Daniele Camiciotti, micologi. I contributi serviranno anche a finanziare attività didattiche ed a diffondere materiale pubblicitario, così come andranno ai Comuni in base alla superficie boscata dei territori: quelli che riceveranno gli importi maggiori saranno quindi Corteno Golgi, Sonico, Pontedilegno ed Angolo Terme.

La Comunità Montana ricorda inoltre che nel Parco dell’Adamello la raccolta funghi è vietata nella riserva naturale “Val Rabbia e Val Gallinera”, nella riserva naturale orientata Alto Cadino-Val Fredda, Lago Arno e Val Gallinera-Aviolo, nonché nelle Torbiere del Tonale e di Val Braone.

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