La vicenda dell’ex Selca di Forno Allione sembrava essersi chiusa, in seguito all’assoluzione in appello dei i fratelli Flavio e Ivano Bettoni, accusati di traffico internazionale di rifiuti.

Invece 21 marzo il giudice per le indagini preliminari Alessandro D’Altilia ha fissato per il prossimo 13 giugno l’udienza preliminare in relazione alla richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di Piergiorgio Bosio, amministratore unico della società dal 1997 al 2007.

Insieme a Bosio, al centro della richiesta di processo avanzata dal pm, compaiono: Flavio Bettoni, presidente del consiglio di amministrazione della ex Selca dal 2007 al 2010, Ettore Vacchina, procuratore speciale; Michele Carta Mantiglia, consigliere delegato dal 2007 alla data del fallimento dell’azienda; Giacomo Ducoli, curatore fallimentare, e la stessa società Selca, nella persona del rappresentante legale pro tempore, ovvero di nuovo Ducoli.

Bosio, Bettoni, Vacchina e Carta Mantiglia sono accusati di aver concorso tra loro nel reato colposo contro la salute pubblica. Il curatore fallimentare di una serie di reati in materia ambientale.

Sempre Giacomo Ducoli, quale rappresentante della Selca, è nel mirino per l’ipotesi di illeciti amministrativi. Infine, Bettoni e Carta Maniglia sono finiti sul percorso del pubblico ministero per i delitti uniti dagli articoli 110 del Codice penale e 260 del decreto legislativo 152 del 2006: trattamento di rifiuti nelle adiacenze di impianti per la gestione delle acque reflue urbane e gestione abusiva di un ingente quantitativo di rifiuti.

La parte offesa è rappresentata dal Comune di Berzo Demo nella persona del sindaco Giovan Battista Bernardi.

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