Il corpo senza vita del ragazzo che si era tuffato a Sale Marasino per recuperare il pallone è stato portato a riva dai sommozzatori attorno alle 21.00.

Questo il tragico epilogo di una tranquilla giornata sul lago sulla spiaggetta pubblica San Pietro, trascorsa in compagnia dei familiari e di alcuni amici, per Vitor Hugo Diaconceico Viera, brasiliano, 16 anni, che abitava a Brescia.

L’allarme è scattato attorno alle 17.00: un tiro sbagliato e la decisione di addentrarsi nelle acque del Sebino per recuperare la palla. Solo qualche istante e chi ha assistito alla scena ha capito che qualcosa non andava: il ragazzino non è più riemerso, forse perchè si è sentito male, forse inghiottito dalle acque che iniziavano ad agitarsi per il temporale.

A Sale Marasino sono giunti i sommozzatori del Gruppo Sub Montisola, l’idroambulanza di Camunia Soccorso, le ambulanze da terra da Iseo e da Sale, oltre ai Vigili del Fuoco di Sale Marasino e, per le indagini del caso, i Carabinieri di Marone.

Non bastasse, in un attimo si è abbattuta sul lago d’Iseo una forte pioggia, che ha complicato le operazioni di soccorso. Le prime ricerche non hanno dato frutto: da Milano sono quindi giunti gli uomini del Nucleo Sommozzatori dei Vigili del Fuoco, ma è stata la pilotina in dotazione ai Vigili del Fuoco di Montisola a individuare, a venti metri di profondità ed ad un centinaio di metri dalla riva, il corpo del ragazzo.

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