Chiusa la campagna elettorale – ieri era giornata di silenzio elettorale – oggi, domenica 12 giugno, è l’election day: si voterà dalle 7:00 alle 23:00 per cinque quesiti referendari e per il rinnovo delle amministrazioni. Quest’ultimo riguarda in Vallecamonica 3 Comuni: Darfo Boario Terme, Bienno e Paspardo. Lo scrutinio per i referendum abrogativi seguirà la chiusura dei seggi, quello per la tornata amministrativa inizierà alle 14:00 di domani, 13 giugno.

Cinque i quesiti referendari – sulla legge Severino per l’incandidabilità dopo condanna, sulla limitazione delle misure cautelari, sulla separazione delle carriere dei magistrati, sulla valutazione dei magistrati da parte dei membri laici dei consigli giudiziari, sulle firme per le candidature al Csm – e altrettante le schede che verranno consegnate agli aventi diritto che si recheranno ai seggi: rossa, arancione, gialla, grigia e verde. Si tratta di un referendum abrogativo: si vota “SI” se si vuole abrogare la misura attualmente in vigore, si vota “NO” per confermarla.

Chi deve votare anche per le comunali avrà una scheda in più. Le modalità di espressione del voto cambiano in funzione della popolazione: nei Comuni fino a 15mila abitanti si può tracciare un segno sul nominativo del candidato sindaco o sul contrassegno della lista collegata al candidato sindaco, oppure sia sul candidato sindaco che sulla lista collegata al medesimo candidato sindaco: in ogni caso, il voto viene attribuito sia alla lista di candidati consiglieri che al candidato sindaco collegato. È eletto sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti.

Nei Comuni con più di 15mila abitanti (come Darfo B.T.) è possibile tracciare un solo segno sul rettangolo recante il nominativo di un candidato sindaco, senza cioè segnare alcun contrassegno di lista: in questo caso il voto viene attribuito solo al candidato sindaco prescelto; è altresì possibile tracciare un segno solo sul contrassegno di una delle liste oppure tracciare un segno sia sul nominativo del candidato sindaco che su una delle liste collegate al medesimo candidato sindaco: in entrambi i casi il voto viene attribuito sia al candidato sindaco che alla lista collegata. Si può anche esprimere un voto disgiunto, tracciando un segno sul nominativo del candidato sindaco ed un altro segno su una delle liste ad esso non collegata: in questo caso il voto viene attribuito sia al candidato sindaco che alla lista non collegata.

È eletto sindaco al primo turno il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi (almeno il 50% più uno); qualora nessun candidato raggiunga tale soglia si tornerà a votare domenica 26 giugno per il ballottaggio tra i due candidati più votati.

E’ possibile inoltre esprimere non più di due preferenze per i candidati a consigliere comunale, scrivendone il cognome nelle apposite righe tratteggiate poste al di sotto del contrassegno di lista. In caso di espressione di due preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda preferenza. Le preferenze devono essere manifestate, esclusivamente, per candidati compresi nella lista votata.

Share This