L’affluenza della provincia di Brescia ai referendum di domenica 12 giugno rispecchia i numeri a livello nazionale, con l’eccezione degli 11 Comuni in cui si votava anche per le amministrative.

Alla chiusura delle urne la percentuale media di aventi diritto che si era recato a votare per i cinque quesiti del referendum abrogativi sulla giustizia era del 20,67% nella nostra provincia.

Quanto agli scrutini, nei 205 Comuni del bresciano a prevalere è stato il sì. I dati definitivi del Ministero dell’Interno riportano che il 63,68% ha votato sì sulla scheda relativa all’incandidabilità dopo la condanna (legge Severino), il 65,59% ha detto sì a “Limitazione misure cautelari”, l’82,51 % ha acconsentito all’abrogazione di norme in materia di ordinamento giudiziario sulla separazione delle funzioni dei magistrati, l’81,18% ha votato sì al quesito sulla valutazione dei magistrati da parte dei membri laici dei consigli giudiziari, l’81,30% ha messo il sì al quesito sulle firme per le candidature al Csm. In ogni caso, non avendo raggiunto il quorum, il referendum non sono passati.

In Vallecamonica le percentuali più basse di affluenza si sono registrate a Malegno (“maglia nera” con il 13,74%), Corteno Golgi (13,95%), Ono San Pietro (14,25%), Vione (14,63%), Angolo Terme (15,08%), Saviore dell’Adamello (15,87%). Alte le percentuali a Paspardo, Darfo e Bienno, dove si votava per i nuovi sindaci. L’affluenza più alta tra i Comuni della Valle in cui non si votava per le amministrative è stata registrata a Cimbergo (34,12%).

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