Con l’accordo raggiunto martedì tra la Provincia di Brescia e la Prefettura, si fa sempre più certa la data del referendum provinciale per l’acqua pubblica, che dovrebbe essere il 28 ottobre.

 

Gli enti hanno infatti definito le modalità d’intesa per la gestione degli adempimenti, il che vuol dire l’utilizzo di scuole e sedi istituzionali dove allestire i seggi per il voto. ‘E’ uno dei molteplici modi in cui si estrinseca a livello provinciale il principio di leale collaborazione tra lo Stato e gli Enti Locali’, ha commentato Annunziato Vardè, Prefetto di Brescia’, mentre secondo Pier Luigi Mottinelli, Presidente della Provincia, ‘coinvolgerà anche i comuni del territorio e il Dirigente Scolastico Provinciale al fine di garantire nel migliore dei modi la partecipazione democratica’.

Il via libera per il referendum, che chiederà ai cittadini se il Servizio Idrico Integrato debba rimanere in mano pubblica, era arrivato dal consiglio provinciale a fine 2017. Quindi il Broletto ha trovato le risorse per permette lo svolgersi della consultazione dopo cui, ad ogni modo, toccherà all’assemblea dei sindaci esprimersi.

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