Si avvicina la data del referendum sull’acqua pubblica.

Il 18 novembre, dalle 8 alle 22, i bresciani saranno chiamati alle urne per rispondere al quesito: «Volete voi che il gestore unico del Servizio Idrico Integrato per il territorio provinciale di Brescia rimanga integralmente in mano pubblica, senza mai concedere la possibilità di partecipazione da parte di soggetti privati?».

Attualmente il gestore unico (Acque Bresciane srl) è totalmente in mano pubblica. Ma nel 2015 la Provincia optò per una gestione mista, indicando la strada per mettere a gara fino al 49% di Acque Bresciane, così da fare entrare operatori privati, in primis A2A, che oggi gestisce il servizio idrico in 95 Comuni bresciani. Il referendum vuole bloccare proprio il possibile ingresso in Acque Bresciane di operatori privati.

Per votare basterà presentarsi al proprio seggio muniti di un documento d’identità. Gli elettori, anche quelli residenti all’estero, iscritti nelle liste elettorali dei Comuni, potranno partecipare alla votazione per le elezioni suddette presentandosi, con un documento di riconoscimento. Si tratta di un referendum consultivo, dove non è previsto alcun quorum. Ma visto che la vittoria del sì appare scontata, sarà determinante quanti elettori si recheranno alle urne.

Per spiegare ai cittadini l’importanza del referendum verranno promossi degli incontri anche in Vallecamonica.

Uno di questi si svolgerà venerdì 26 ottobre alle 20,30 presso la Sala Mazzoli (sede Comunità Montana )a Breno, organizzato dagli attivisti del Meetup Vallecamonica Amici di Beppe Grillo. Interverranno Francesco Raucci del Comitato promotore acqua pubblica Brescia, Claudio Cominardi, Sottosegretario al lavoro per il Governo del Cambiamento e Dino Alberti, portavoce M5Stelle in Regione.

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