E’ partita a Breno la raccolta firme per indire un referendum popolare sulla realizzazione delle grandi opere  – piscina, ascensore verso il castello e il parcheggio interrato in piazza Mercato.

 

Il primo banchetto allestito per la raccolta delle 500 firme utili per chiedere al Comune di indire la consultazione popolare ha incassato, domenica 25 marzo nel corso della giornata dedicata alla spongada e alle visite del Fai, duecento sottoscrizioni.

Un’iniziativa nata da alcuni esponenti dei 5Stelle della Valle e presa al balzo dalla minoranza brenese.

Il sindaco Sandro Farisoglio commenta così l’argomento: “Per questi tre lavori pubblici sono già state appaltate progettazioni per oltre 500 mila euro e i tecnici incaricati stanno già lavorando da diverso tempo. La nostra Amministrazione da un lato non intende affatto ostacolare il referendum, ma dall’altro non vuole di certo buttare via i fondi. Per questo precisiamo che non abbiamo intenzione di fermare le opere previste, se si trovano già in stato avanzato, come ormai, tra l’altro, lo sono realmente”.

“Per quanto riguarda il progetto della piscina, poi, gli oppositori ci riferiscono di non essere d’accordo e che non va bene soprattutto costruirla nella località designata (tra la caserma dei carabinieri e il cimitero), ma non indicano un’alternativa che sia praticabile”.

“Le opere sono inserite nel piano triennale da più di anni e alcune sono pure contenute nel programma elettorale votato dagli elettori quattro anni fa. Perché i promotori del referendum si sono attivati solo ora? La risposta, per noi, è semplice: il comitato è sostenuto dal gruppo di minoranza “Brenesi per Breno” (composto dai consiglieri Gianpiero Pezzucchi, Moreno Facchini e Glisente Moscardi), è evidente che si tratti solo di una mossa di un’opposizione non costruttiva ma solamente invidiosa, in vista della prossima campagna elettorale”.

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