Sarà una maggioranza a trazione leghista quella che sosterrà il mandato del governatore Attilio Fontana, che ha sbaragliato con il 49,7% il candidato del centrosinistra Giorgio Gori (29%) e il pentastellato Dario Violi (17,3%).

Il Carroccio alle regionali è attorno 30% e dovrebbe portare in consiglio una trentina di consiglieri, quasi due terzi della futura maggioranza, composta da 48 nomi.

Di questi consiglieri, sei saranno bresciani, di cui tre leghisti. A differenza del voto politico, per accaparrarsi un posto in Regione contavano le preferenze.

Il bresciano consigliere uscente Fabio Rolfi ha ottenuto 9.500 preferenze e sarà assessore.

Eletto con circa 5.200 preferenze anche Floriano Massardi, vicesegretario provinciale, sindaco di Vallio Terme.

Il camuno Francesco Paolo Ghiroldi, leghista della prima ora, ex deputato e amministratore di Piancogno, è il terzo consigliere bresciano del Carroccio con 4500 preferenze.

Per Forza Italia trionfa il coordinatore provinciale Alessandro Mattinzoli, con quasi 7mila preferenze, già indicato dagli azzurri come assessore del nuovo esecutivo. Entra in consiglio anche Claudia Carzeri, coordinatrice del partito a Montichiari, con 2700 voti. Eletta anche l’assessore uscente Viviana Beccalossi per Fratelli d’Italia, con oltre 3700 preferenze.

Nel Pd Gianni Girelli resta il dem bresciano più preferenziato, anche se perde quasi 3mila voti personali rispetto alla scorsa tornata (7000 preferenze) e la deputata uscente Miriam Cominelli, che ha ottenuto 4mila preferenze. Presto si saprà se scatterà il terzo posto dem (sarebbe per Patrizia Avanzini) o il posto per la civica (Gori presidente e il più preferenziato, Riccardo Venchiarutti).

L’ultimo consigliere bresciano è del movimento 5 Stelle: l’ex deputato grillino Dino Alberti. Per lui meno di 500 preferenze, che però gli valgono il primato nella lista del movimento.

Il camuno Sandro Farisoglio è il terzo candidato bresciano per numero di preferenze raccolte, dopo Fabio Rolfi e Alessandro Mattinzoli. Oltre 6.500 i voti personali ottenuti da Farisoglio nella lista Obiettivo Lombardia per le Autonomie con Gori, ma il sindaco di Breno difficilmente entrerà in consiglio. La sua lista ha ottenuto meno voti rispetto alla civica Gori presidente, che quindi si è aggiudicata il posto in consiglio regionale.

Sarebbero fuori dal Pirellone anche l’assessore uscente Mauro Parolini (3mila preferenze), e Alessandro Sala, che ha raccolto quasi 2500 preferenze.

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