Una fondamentale rete culturale per il territorio. È la Rete Bibliotecaria Bresciana e Cremonese (RBBC). Come ogni anno la Provincia di Brescia, che l’ha avviata nel 1988, traccia un bilancio dei servizi offerti.

Quello bresciano è un modello virtuoso di cooperazione e integrazione di servizio a tre livelli tra due province, 8 Sistemi bibliotecari – di cui fa parte anche quello della Vallecamonica – e 300 Comuni.

Le biblioteche sono tutte collegate da un unico sistema informativo, quindi un unico catalogo: l’OPAC (Online Public Access Catalogue, raggiungibile all’indirizzo rbb.provincia.brescia.it), un vero e proprio portale che, oltre a permettere la ricerca dei documenti sul catalogo, fornisce ai lettori servizi personalizzati. Inoltre è vetrina delle attività organizzate dalle biblioteche e promuove gli eventi sul territorio.

Ed ecco i numeri del 2019: nel corso dell’anno l’OPAC ha ospitato 2,4 milioni di sessioni di consultazione (+ 62% rispetto al 2018).

Il numero dei documenti nuovi a disposizione dei lettori però è in calo rispetto al 2018: la minore capacità di spesa delle biblioteche si riverbera sul prestito interbibliotecario, che aumenta di anno in anno. In media, sono stati 105 i nuovi documenti ogni 1.000 abitanti nel 2019, contro i 109 del 2018.

C’è una stretta correlazione tra la disponibilità delle novità nelle biblioteche (in particolare i libri) e l’aumento del prestito interbibliotecario, che cresce quindi a discapito del prestito locale. La forza della Rete sostiene le carenze locali con il significativo interscambio di documenti.

Rispetto al 2018 i prestiti hanno visto un incremento dell’1,3% a livello locale e del 6,3% tra le biblioteche, comprese le biblioteche della Provincia di Mantova (nel 2019 hanno prestato 170 documenti, ricevendone dalla Rete 3.878).

Il numero di lettori è sostanzialmente stabile: sono 192.710 (+ 1,6 % rispetto al 2018) ad aver preso in prestito almeno un documento nel corso dell’anno. Sono 12 persone su 100 a utilizzare il servizio di prestito.

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