Un 46enne residente in Vallecamonica è stato bloccato dai Carabinieri forestali della stazione di Breno a Berzo Inferiore mentre stava posizionando delle reti illegali per la cattura di uccelli.

L’uomo ha così rimediato una doppia denuncia: la prima per bracconaggio e la seconda per inosservanza del provvedimento sull’emergenza coronavirus: in nessun modo infatti lo spostamento del soggetto poteva essere riconducibile ad un reale stato di necessità.

L’uomo aveva piazzato, nella zona del torrente Grigna, 30 metri di reti per l’uccellagione, che permette la cattura indiscriminata di tutti i volatili di passaggio in una determinata zona, ed è proibita dalla legge italiana, considerata a tutti gli effetti bracconaggio.

I carabinieri forestali, rendendo pubblica questa operazione di servizio, intendono rimarcare come la vigilanza sia costante in tutto il territorio e scoraggiare così comportamenti illeciti. La minore presenza di persone nelle zone di montagna non deve essere vissuta come un’occasione, poichè ogni spostamento viene monitorato nel dettaglio, sottolineano le forze dell’ordine.

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