Un gruppo criminale radicato sul territorio della bassa Vallecamonica, che si occupava dello spaccio al dettaglio, prevalentemente di cocaina, con un preciso linguaggio in codice.

Così il Nucleo operativo e radiomobile dei carabinieri della compagnia di Breno ha descritto i tre arrestati nel corso dell’ultima operazione messa a segno sul territorio contro reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

La mente, un 37enne pregiudicato albanese, si avvaleva di un connazionale e di un camuno, addetti alla consegna a domicilio tra Darfo e Angolo Terme della cocaina, che veniva prenotata dai consumatori secondo un codice al telefono: “una birra” corrispondeva a “un grammo”, “una cassa” a “10 grammi” di sostanza. Un giro d’affari che muoveva mezzo chilo di droga al mese in bassa Valle.

L’indagine è stata avviata la scorsa estate, dopo l’arresto in flagranza di un 29enne albanese, trovato in possesso di mezzo etto di polvere bianca, nascosta all’interno della sua abitazione. I militari sono risaliti così al suo fornitore, l’uomo albanese a capo del gruppo che mai incontrava i clienti e che ha negato di conoscere il connazionale e il camuno. Peccato che a tradirlo ci fossero numerose chat telefoniche riconducibili all’intensa attività di spaccio e alla rendicontazione delle somme di denaro ricavate.

Il 37enne albanese è stato associato a Canton Mombello, mentre gli altri due sono finiti ai domiciliari, il primo ad Angolo Terme e il secondo in provincia di Varese dove risiede.

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