E’ “un appello alla responsabilità dei genitori per contenere il contagio” quello che è stato rivolto a tutti i genitori camuni dalla Comunità Montana, dal Bim e dai sindaci di tutti i Comuni della Vallecamonica in una lettera aperta. Una lettera in cui si fa riferimento ad Halloween, festa nata negli Stati Uniti ma ormai da tempo festeggiata anche in Italia che si tiene il 31 ottobre.

La tradizione di Halloween richiede che i bambini, accompagnati dagli adulti, si rechino nelle case dei propri vicini per fare “dolcetto o scherzetto”, e quindi ricevere qualche caramella in regalo. In queste settimane in cui i contagi sono in netto aumento, però, il rischio è che anche un’occasione come questa possa rivelarsi utile al virus per diffondersi.

Da qui la richiesta degli enti comprensoriali e dei sindaci camuni: “Vi chiediamo la massima collaborazione”, si legge nella lettera rivolta ai genitori, “affinché i vostri figli cambino programmi e rinuncino al classico ‘dolcetto o scherzetto’”. Gli enti sono consapevoli che sia una richiesta insolita: “Non tutti condividerete questa presa di posizione”, si conclude l’appello, “ma riteniamo sia un atto di responsabilità nei confronti di coloro che hanno sofferto ed ancora soffrono a causa della pandemia. Lo sforzo di tutti noi nel limitare al massimo le opportunità di diffusione del virus è un segnale di rispetto civico e morale”.

Foto di Pexels da Pixabay

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