Rinvio a giudizio per tentata induzione indebita per il sindaco di Borno Vera Magnolini.

Secondo l’accusa, insieme a due ex segretari del Comune, avrebbe ventilato a un cittadino la possibilità di chiudere una vertenza per abuso edilizio con una transazione monetaria.

Un fatto accaduto 10 anni fa, finito in ricorsi e controricorsi davanti Tar e al Consiglio di Stato.

Chiuso il capitolo amministrativo si è aperto quello penale: stando alla ricostruzione del pm due ex segretari comunali di Borno, privati confinanti con il responsabile dell’abuso edilizio e il sindaco stesso avrebbero cercato di chiudere la partita proponendo un accordo monetario.

Il giudice per le indagini preliminari ha condannato un funzionario e assolto l’altro imputato.

Il primo cittadino ha invece ha scelto la via del processo con dibattimento, per poter provare di essere estranea alle accuse. La prima udienza è stata fissata per settembre.

Vera Magnolini ha ribadito di essere serena, tanto che, nonostante il processo pendente, ha deciso di ricandidarsi come sindaco di Borno in vista delle prossime elezioni del 10 giugno.

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