Si è conclusa domenica sera con il rientro a Brescia dei 3000 ragazzi bresciani l’indimenticabile viaggio a Roma per l’udienza di papa Francesco.

“Vi ringrazio della vostra accoglienza festosa. Ringrazio il vostro Vescovo per la sua introduzione e le persone che vi hanno accompagnato in questo pellegrinaggio. Grazie a tutti!”. Così papa Francesco ha salutato in Aula Paolo VI le migliaia di giovani bresciani di Roma Express che, partiti venerdì sera e accompagnati dal vescovo Pierantonio, hanno incontrato sabato mattina il Santo Padre.

Nell’occasione hanno consegnato al Papa il rapporto steso in vista del Sinodo dei giovani. È stato un incontro caratterizzato dalla gioia per la prossima canonizzazione del Beato Paolo VI, come sottolineato dal vescovo Tremolada nel suo saluto: “Santità, la gioia mia personale e di questi tremila ragazzi e ragazze della Diocesi di Brescia che sono qui, oggi, per incontrarla, è davvero grande. Grazie! La gioia della nostra diocesi è ancora più profonda sapendo che, presto, il nostro grande concittadino, il Beato Paolo VI, sarà dichiarato Santo da Lei”.

Nel consegnare al Papa il primo bilancio dei giovani in vista del prossimo Sinodo, il vescovo Tremolada ha citato il pensiero di un giovane particolarmente scettico: «Ma davvero i Vescovi credono che i giovani possano aiutare la Chiesa a cambiare? Sono davvero disposti a cambiare qualcosa di quel che pensano? Mi piacerebbe sentirgli dire: Sì, sono disposto a cambiare, ad accettare la tua situazione, a fare miei i tuoi sogni».

Parole che hanno particolarmente colpito papa Bergoglio: “Posso dire a lui e a tutti voi che questa domanda sta molto a cuore anche a me. Mi sta molto a cuore che il prossimo Sinodo dei vescovi, che riguarderà “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”, sia preparato da un vero ascolto dei giovani. E posso testimoniare che questo si sta facendo. Anche voi me lo dimostrate, col lavoro che sta andando avanti nella vostra diocesi”.

Di rientro da Roma il gruppo guidato dal Responsabile dell’Ufficio oratori della diocesi don Marco Mori ha commentato: “Abbiamo vissuto una giornata che non ci dimenticheremo, è stato un incontro commovente. Anche papa Francesco è rimasto molto colpito e commosso”.

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