Con l’intento di presentare e analizzare un’importante emergenza planetaria, il CAI-TAM organizza un incontro dedicato ai cambiamenti climatici e agli effetti sempre più ricorrenti che si verificano sull’ambiente.

Si terrà sabato 21 Aprile dalle 9.00 alle 13.30 presso la Cittadella della Cultura di Capo di Ponte.

Negli ultimi 100 anni, infatti, la temperatura media nelle Alpi è aumentata di circa 2 gradi centigradi, e questo aumento sta alterando l’ambiente e il territorio delle Alpi. L’effetto prodotto dai mutamenti del clima sulla superficie dei nostri ghiacciai lascia prevedere uno scenario sempre meno rassicurante, se la temperatura aumenterà di altri 2/3 gradi nei prossimi 40 anni, si potrà perdere sino al 60/70% della superficie glaciale nazionale esistente.

Il cambiamento climatico in corso costituisce argomento di grande rilevanza per il futuro del pianeta, per la natura,  per l’uomo. Questo convegno intende contribuire alla conoscenza ,alla riflessione, al coinvolgimento di tutti noi nella ricerca di una possibile soluzione.

Si inizia alle 9 con la presentazione convegno da parte di Sandro Gianni del TAM Tutela Ambiente Montano Vallecamonica-Sebino, commissione del CAI club alpino Italiano, e i saluti del sindaco di Capo di Ponte Francesco Manella.

Il convegno si articola su diversi aspetti.

Il primo intervento verterà sulle “Principali cause, effetti e prospettive climatiche”, a cura del meteorologo Paolo Valisa, del Centro Geofisico Prealpino di Varese.

Si proseguirà con gli “Effetti dei cambiamenti climatici sulla Criosfera alpina con particolare riferimento ai Ghiacciai dell’Adamello”, di cui parlerà il glaciologo Claudio Smiraglia, dell’Università Degli Studi di Milano –  Dipartimento Scienze della Terra. Una parte importante del glacialismo italiano si trova nel gruppo dell’Adamello, dove in Lombardia la superficie totale è di 21,6 kmq. Anche il Ghiacciaio dell’Adamello ha subito una notevole riduzione areale: a fine Ottocento copriva infatti più di 30 kmq, ridottisi a 25 kmq negli anni 20. Il paesaggio di quest’area è notevolmente cambiato: le lingue radiali, come quella del Mandrone si sono ritirate di centinaia di metri, altre come quella dell’Adamè e di Salarno sono praticamente estinte.

Le “Considerazioni sul cambiamento climatico dal livello locale a quello globale” verranno fatte da Anna Giorgi, professoressa dell’Università Studi Milano-Distaccamento  Unimont di Edolo. Interverrà inotre, sempre dalla facoltà edolese, la ricercatrice Sarah Whitaker, proveniente da Emory University di Atlanta, USA.

Modera il convegno la giornalista camuna Gio Moscardi.

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