Il progetto di sensibilizzazione per la donazione di midollo osseo “End Leukemia Now” torna in Vallecamonica, grazie alla collaborazione tra ASST Vallecamonica, ADMO provincia di Brescia e Rotary Club Lovere Iseo Breno.

Dopo lo stop dovuto al Covid, quest’anno si torna con i prelievi di sangue che potrebbero portare i volontari a divenire donatori. La scelta di donare il midollo osseo consente di curare molte malattie del midollo osseo stesso, del sangue e del sistema immunitario quali leucemie, linfomi, mielomi, talassemie. Tutte patologie serie, che, grazie a questa donazione, divengono curabili, ridando una possibilità a chi soffre di una malattia, diversamente, inguaribile.

Sabato 7 maggio, dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 17:00 presso l’Ospedale di Esine i giovani tra i 18 e i 35 anni con un peso corporeo superiore a 50 Kg potranno presentarsi per iniziare l’eventuale percorso.

Per poter donare il midollo è necessario infatti come prima cosa verificare la compatibilità tra donatore e persona affetta da queste malattie attraverso le procedure di “tipizzazione” che mirano a individuare i dati genetici che devono risultare conciliabili: il tutto con il semplice prelievo. Le informazioni raccolte saranno inserite nel Registro Nazionale dei Donatori offrendo, in tal modo, la disponibilità a donare addirittura a livello internazionale, anche se si diviene donatori effettivi solo in caso di compatibilità.

Diffondere la cultura della donazione e la raccolta di volontari sono obiettivi indispensabili perché solo 1 donatore su 100.000 è compatibile con l’ammalato. Per questo i numeri dei giovani “tipizzati” deve continuare a crescere per offrire sempre maggiori opportunità. Lo ha ribadito anche Nadia Fnachini, che ha rappresentato con la sorella Sabrina l’ADMO provinciale alla presentazione del progetto tenutasi in ospedale a Esine martedì.

C’è da dire che nel corso delle ultime edizioni di questa iniziativa le adesioni camune sono cresciute: nel 2018 furono 73 persone tipizzate, nel 2019 se ne aggiunsero altre 79, ma nel febbraio 2020 furono 208 i giovani, in gran parte nella fascia d’età tra i 25 e i 35 anni.

Il Rotary club ha provato ad aprire una nuova strada di divulgazione per i giovanissimi attraverso le scuole superiori incontrando i neo maggiorenni iscritti al Liceo Golgi di Breno: un mese fa è stata proposta loro una sessione informativa in cui si è posta attenzione alla “cultura del dono” e soprattutto del dono del midollo osseo e di cellule staminali emopoietiche, cui è seguita una toccante testimonianza di un donatore. Agli stessi ragazzi informati e consapevoli è stato rivolto, quindi, l’invito a recarsi in ospedale per la tipizzazione. Si attendono i riscontri di sabato per valutare se estendere l’iniziativa anche agli altri Istituti Superiori del territorio.

“Grazie ad iniziative come questa continua la preziosa collaborazione fra il mondo del volontariato e la sanità in Vallecamonica -ha dichiarato il Direttore Generale dell’ASST di Vallecamonica, Maurizio Galavotti- Questo spirito ci permette di ottenere un valore aggiunto importante, sia dal punto di vista scientifico che dal punto di vista umano”. Una grande iniziativa di solidarietà, che mette in gioco tante risorse e competenze professionali, con il valore aggiunto del volontariato.

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