Nei mesi scorsi era toccato a Breno; ora è la volta di Sale Marasino affrontare le polemiche relative alla realizzazione di una casa funeraria. Se nel caso di Breno le proteste erano dovute al fatto che la casa del commiato sarebbe stata posizionata in via Romelli, a pochi passi dal Duomo e da Piazza Sant’Antonio, quindi in pieno centro storico, nel caso del Comune lacustre le polemiche derivano dal fatto che la casa funeraria dovrebbe sorgere di fronte al lago d’Iseo ed all’albergo Motta, vicino alla spiaggia che l’Amministrazione, con una spesa di 225mila euro, ha intenzione di riqualificare.

La minoranza di Sale Marasino Futura si è opposta al progetto che, però, attuerà tutta una serie di misure per essere il meno invadente possibile. La struttura sarà composta da due stanze funerarie ed una reception, per un totale di 300 metri quadri.

Sul piazzale, inoltre, sarà ricavato un parcheggio per venti auto ed il perimetro avrà una siepe per garantire privacy a chi farà uso della struttura. La minoranza, però, precisa di non essere critica con l’imprenditore ma con la maggioranza, che ha approvato una variante al Piano di governo del territorio alla destinazione urbanistica della zona di fronte al lago. Secondo Giuseppe Tocchella, capogruppo dell’opposizione, la struttura poteva sì essere realizzata, ma altrove, negli spazi esterni della Rsa.

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