Ancora una volta il Cras di Paspardo, Centro di recupero degli animali selvatici del Parco dell’Adamello, si è distinto per la cura e la salvaguardia della fauna: nel 2021 si è occupato di 814 animali, la metà di essi liberati in natura una volta guariti. E nei giorni scorsi è riuscito a salvare e a rimettere in libertà le due giovani femmine di tarabuso (rari esemplari appartenenti alla famiglia degli ardeidi, ovvero degli aironi) curate nelle ultime settimane presso il Centro.

Gli esemplari erano stati recuperati in condizioni critiche dagli agenti della polizia provinciale e dai volontari della Lega per l’abolizione della caccia, uno a Edolo e uno in un parco nei pressi dell’Ipercoop di Brescia. Entrambi erano totalmente denutriti e senza forze, ma sono stati affidati per tempo alle mani esperte degli operatori del Cras.

Secondo Paolo Trotti, ornitologo del Cras di Paspardo, i due tarabusi stavano migrando verso la Polonia, la Germania o la zona del Baltico. Si tratta dell’esemplare di airone più raro presente sul territorio italiano, inserito nell’elenco delle specie minacciate e rigorosamente protetto dalla Convenzione di Berna, e vive in zone umide e canneti.

Ecco perchè dopo la convalescenza sono stati liberati dall’ornitologo nei canneti all’interno della Riserva naturale delle Torbiere del Sebino, dove questa specie, ormai molto rara, è presente.

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