I 300 atleti della San Fermo Trail hanno chiuso in bellezza la due giorni di corse sull’Altopiano del Sole. Oltre alla 9ª edizione della prova trail, sempre molto partecipata, sabato si è registrato il record al Pizzo Camino “Up&Down” centrato da Michele Boscacci e Daniela Rota. Grazie alle loro performance, ora i nuovi tempi da battere al Pizzo Camino (c.a. 1.578 m di dislivello dalla piazza di Borno) sono rispettivamente 1h53’15” e  2h22’56”.

Super partecipate anche family run e la gara serale dedicata ai mezzofondisti. Qui il vice-campione italiano Enrico Vecchi ha messo il suo sigillo. Alle sue spalle i bergamaschi Luca Magri e Manuel Togni. Due ali di folla nel centro di Borno hanno accompagnato tutte le fasi della Yankee Run, targata Fly-Up Sport.

Venendo alla gara clou di domenica, la San Fermo Trail, come da copione gli atleti sono partiti dalla suggestiva piazza di Borno per raggiungere il rifugio San Fermo (1868 m). Da qui hanno affrontato un traverso tecnico e panoramico (Sentiero Alto) di circa 4 km che li ha portati ai 1921 m del monte Arano. Dal GPM è iniziata la discesa al rifugio Laeng (1769 mslm) nella conca di Varicla per poi costeggiare il suggestivo lago Lova e piombare sul pittoresco traguardo di Borno. 

Al maschile l’ex iridato del fondo, il bergamasco Sergio Bonaldi ha lasciato ben poche speranze agli avversari, conducendo la gara dall’inizio alla fine e imponendosi in 1h30’26”. Dietro Luca Merli (1h3044”) e Damiano Pedretti (1h31’35”). Resiste quindi il record passato di Henri Aymonod (1h29’16”).

Per le donne ottimo primo posto di Sara Bottarelli: la bresciana ha stabilito un nuovo record: 1h46’59” di gara. Secondo posto per Sortini che fermando il cronometro sul tempo di 1h47’28” batte il suo precedente best time, che era anche il record della gara. Terza Martina Bilora, quarta Heidi Davies. 

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