E’ stato il lavoro della Guardia di Finanza di Sarnico nel corso degli ultimi tre anni a rendere possibile, nei giorni scorsi, l’arresto di quattro persone (di cui una agli arresti domiciliari) all’interno di un’indagine su una maxi evasione fiscale che ha portato ad un totale di ventiquattro indagati.

Al centro dell’inchiesta una serie di reati tributari e fallimentari, riciclaggio, usura ed estorsione nei settori dell’edilizia, della meccanica e del commercio di bancali in legno. Le Fiamme Gialle di Sarnico, comandate dal luogotenente Matteo Cattedra, sono riuscite a scoprire un giro di fatture false stimate in 40 milioni di euro, che hanno coinvolto 24 società “compiacenti”, con sede in Italia ed all’estero.

Sotto sequestro beni per ventisette milioni di euro, tra cui auto di lusso, motociclette ed alcune ville, di cui una anche a Pontedilegno. L’indagine era stata avviata a fine 2018 con una verifica fiscale, che ha dato il via ad altri accertamenti che hanno svelato la maxi evasione: secondo la Guardia di Finanza, gli indagati avevano creato delle società all’estero per emettere fatture false; una volta “bonificate”, le fatture rientravano in Italia con prelievi di contante che era poi utilizzato per altri reati, come l’usura. Tra i tre indagati finiti in carcere, anche un 45enne di Pontoglio, mentre un 68enne di Castenedolo è stato interdetto ad esercitare l’attività d’impresa.

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