E’ Matteo Simonetti di Capo di Ponte, 28 anni da compiere a giugno, la vittima dell’incidente stradale avvenuto all’alba di domenica a Rogno. Tutti di Sellero i ragazzi che viaggiavano con lui, giovanissimi di 21, 20 e 18 anni. Proprio il più piccolo è ricoverato in prognosi riservata al Civile di Brescia, dov’è stato trasportato in eliambulanza. Gli altri due non destano particolare preoccupazione e sono stati trasportati all’ospedale di Lovere e di Esine in ambulanza.

Erano le 5:20 circa quando ai soccorritori si è presentato un groviglio di lamiere, dal quale hanno dovuto estrarre i quattro. Purtroppo subito si sono resi conto che per Matteo, che dalle prime ricostruzioni pare fosse al volante dell’Alfa Mito, non c’era più niente da fare. I Vigili del fuoco e i sanitari hanno provveduto a portare al sicuro gli altri tre.

Ma ci sono dei particolari che stanno emergendo nella ricostruzione della dinamica: l’auto, che viaggiava a velocità sostenuta, ha perso il controllo nell’affrontare una curva su via Nazionale, la ex statale che attraversa Rogno.

Pare che la compagnia abbia fatto inversione di marcia alla vista di una pattuglia dei carabinieri di Breno appostata in zona. I militari avrebbero seguito l’auto, che è finita per schiantarsi poche centinaia di metri più avanti contro un palo della luce e poi ribaltarsi.

Sul posto per accertare quanto accaduto i carabinieri del nucleo radiomobile e del comando di Breno, il radiomobile di Clusone e i colleghi di Costa Volpino, due pattuglie della polizia stradale di Bergamo.

La salma di Matteo Simonetti è stata trasferita al Papa Giovanni di Bergamo, a disposizione della magistratura. Si deve stabilire se eseguire l’autopsia sul suo corpo. Matteo, che negli ultimi tempi faceva il personal trainer a Brescia, abitava a Capo di Ponte. A piangerlo i genitori Giuseppe e Chiara Lascioli e la sorella Silvia. Cordoglio è stato espresso anche dal team Boxe Vallecamonica “Pino Levito”, del quale il ragazzo faceva parte.

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