Venerdì 14 gennaio si è tenuta un’udienza del processo che vede imputato Francesco Macario, segretario provinciale di Rifondazione Comunista, insieme ad altre nove persone per i fatti risalenti al 28 maggio 2016 a Lovere.

In quella data, si erano tenuti alcuni scontri tra i militanti di estrema destra che avevano organizzato una manifestazione in ricordo di due militi della Legione Tagliamento gettati nel lago d’Iseo nel 1945 ed i partecipanti ad una contromanifestazione che si era svolta nei pressi del cimitero, a cui avevano partecipato i dieci imputati, oggi accusati di resistenza a pubblico ufficiale per gli scontri con la Polizia ed i carabinieri, presenti per dividere le due fazioni.

Proprio le Forze dell’ordine sono state ascoltate in tribunale, oltre ad essere stati visionati alcuni filmati di quel giorno che testimoniano gli scontri tra i manifestanti di sinistra ed i poliziotti. Inoltre, un agente del Reparto Mobile ha dichiarato di essere stato colpito da una signora, subendo una contusione mandibolare, mentre un suo collega sarebbe stato preso a calci. L’udienza è stata aggiornata al prossimo 14 febbraio; sull’episodio è in corso anche un altro procedimento che coinvolge un poliziotto e che vede però Macario come parte offesa per le lesioni che avrebbe subìto.

Share This