A dieci giorni dalla riapertura delle scuole resta il problema dei ritardi nelle nomine, che si ripresenta ogni anno ma che stavolta è stato complicato dall’emergenza Covid, ma anche dalla ridefinizione delle nuove graduatorie provinciali, necessaria ogni tre anni: soltanto la graduatoria che riguarda il bresciano, hanno denunciato i sindacati di categoria, riporta 3mila errori nelle 32mila domande pervenute.

Per questo Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda hanno incontrato il direttore dell’Ufficio scolastico territoriale di Brescia Giuseppe Bonelli chiedendo il blocco delle nomine e il rifacimento delle stesse su graduatorie corrette. Richiesta che è stata respinta: il provveditore ha spiegato che l’intento è quello di garantire gli organici in ogni scuola.

I sindacati della scuola hanno però ottenuto l’insediamento urgente di un tavolo tecnico nella sede bresciana dell’Ufficio Scolastico con il provveditore, con lo scopo di supportare la sistemazione delle situazioni lese e con la finalità di ottenere trasparenza nelle operazioni e criteri condivisi. Oggi Benelli e i sindacalisti torneranno ad interfacciarsi, ma nel frattempo le nomine andranno avanti e i precari, alcuni dei quali dopo anni in cattedra, per le incongruenze, rischiano di non avere un posto.

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