Dopo la lettera dei genitori degli alunni della scuola paritaria di Cemmo di Capo di Ponte, anche il personale ha voluto commentare la decisione della Fondazione Scuola Cattolica di Vallecamonica di interrompere i corsi di scuola secondaria di primo e secondo grado.

Lo ha fatto con una lettera inviata agli organi di stampa ed al Presidente e membri del Consiglio di Amministrazione della Fondazione. La lettera racconta di come la decisione sia stata comunicata via mail nella giornata del 7 maggio scorso, lasciando, si legge, “nel più incerto futuro più di 30 dipendenti tra personale docente e non docente, per i quali non è stato specificato alcun ulteriore dettaglio su ciò che sarà”.

Così, dice la lettera, il personale è “piombato nello sconcerto”, ritenendo questa modalità di comunicazione “estranea allo spirito e alla vocazione che hanno sempre animato la nostra professionalità, nello stile della Fondazione”. La chiusura della paritaria di Cemmo viene così definito “un evento critico”, che comporterà “lo scardinamento di una comunità che da decenni contribuisce alla coesione sociale nel nostro territorio e la vanificazione delle energie profuse con costanza e dedizione da numerosissime persone”.

“Faremo”, conclude la lettera, “al tempo stesso quanto in nostro potere per essere guida e sostegno per i nostri studenti e, seppur con l’amarezza di chi si deve forzatamente salutare, non rinunceremo al sogno di essere per loro testimoni autentici e credibili”.

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