E’ ancora notevole la presenza sulla superficie del lago d’Iseo di detriti portati dal fiume Oglio e dai torrenti.

Tronchi, alberi, piante e ramaglie, ma anche copertoni e rifiuti di plastica, trasportati dalla piena dovuta al nubifragio del 29 ottobre.

L’Autorità di bacino dei laghi di Iseo Endine e Moro ha emesso un’ordinanza di cauta navigazione, per segnalare ai conducenti dei diversi natanti di procedere a velocità ridotta e di navigare a vista.

Subito dopo il maltempo la società ha messo in campo i suoi battelli “spazzini” per raccogliere più materiale possibile e rendere di nuovo presentabile il Sebino.

Secondo le prime stime, solo nell’area del porto di Pizzo ci sono già più di duemila metri cubi di legname raccolto e accatastato in diversi punti.

Intanto, dopo essere risalito di novanta centimetri in tre giorni, nell’ultinmo fine settimana di ottobre, il livello dell’acqua del lago di Iseo il 4 novembre era a 52,3 centimetri, poco sopra la media del periodo, pari a 45,7 centimetri.

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