(Foto da Bresciaoggi)

È bastato osservare il lago d’Iseo nelle ultime ore per far scattare l’allerta inquinamento. In vari punti della costa che da Pisogne scende verso sud, la superficie, soprattutto nei porti e dove mancano le onde, presenta macchie più o meno di grande estensione.

Ma un’attenta analisi degli esperti ha fatto tirare un sospiro si sollievo: niente sversamenti o reflui, il colore giallastro e a tratti schiumoso dell’acqua è da attribuire al polline, che troviamo depositato un po’ ovunque, degli abeti rossi. Il vento sta trasportando anche a distanza di chilometri la sottile polvere giallastra rilasciata dai coni in fase di maturazione, che quest’anno è stata precoce e intensa.

L’altra buona notizia che riguarda il Sebino è che da giorni è ai massimi livelli: la percentuale di riempimento giovedì pomeriggio era pari al 98.6%, con il lago che sfiorava i 108 centimetri, quando la quota massima prevede i 110 centimetri sullo zero idrometrico. Il Consorzio dell’Oglio, responsabile della regolazione del lago attraverso la diga di Sarnico, sta facendo scorta idrica nel caso la prossima estate si pongano problemi di siccità, e anche in vista dell’apertura della stagione irrigua, da metà giugno.

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