Gli operai di Acque Bresciane hanno iniziato a lavorare dal settembre scorso all’intervento conclusivo del collettamento fognario della media Vallecamonica, vale a dire il tratto di Sellero, Berzo Demo e Cedegolo. In tutto, 6,5 km di condotte, che intercetteranno 12 punti di immissione, per opere del valore di 2,8 milioni di euro ed un quadro economico complessivo di 4,2 milioni. Obiettivo: finire i lavori nell’autunno del 2021.

Le opere erano previste dall’Accordo quadro di programma sancito fra l’Autorità d’Ambito di Brescia e la Comunità Montana di Vallecamonica, con competenza poi trasferita al Gestore Acque Bresciane con l’avvio del servizio idrico integrato.

La presentazione del cantiere alla stampa

La presentazione ufficiale del progetto è avvenuta giovedì, alla presenza di Paolo Saurgnani, direttore generale di Acque Bresciane; Giampiero Bressanelli, sindaco di Sellero; Andrea Pedrali, primo cittadino di Cedegolo e Bortolo Regazzoli, vice sindaco di Berzo Demo.

L’intervento, che permetterà di estendere il collettore ora presente da Capo di Ponte ad Esine (dove si trova il depuratore intercomunale), completerà lo schema consortile. Un lavoro non semplice, dal momento che si è dovuto tenere conto delle numerose interferenze del territorio, come il passaggio del fiume Oglio e di alcuni torrenti.

Mauro Olivieri, direttore tecnico di Acque Bresciane, nell’incontro con la stampa ha spiegato che il tracciato “ha privilegiato l’accessibilità delle condotte per le future ispezioni e manutenzioni, quindi la sede stradale e le aree di proprietà pubblica. A Cedegolo in particolare è stato individuato un tracciato che prevede la posa della tubazione in fregio al fiume Oglio, in corrispondenza della pista pedonale”. Sempre a Cedegolo una condotta sarà posizionata sotto il Museo, sollevando la pietra originale e riposizionandola al termine dei lavori.

“L’avvio di questo cantiere”, ha concluso Gianluca Delbarba, presidente della società, “ci consente da un lato di portare finalmente a termine un intervento che ridurrà l’inquinamento e consentirà la corretta gestione dell’acqua anche in Vallecamonica, dall’altro di dare impulso all’economia del territorio, perché non dimentichiamo che dietro un cantiere ci sono imprese che lavorano e quindi famiglie che ne beneficiano”.

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