Pronto per essere ammirato, come ogni anno da 23 anni a questa parte, l’ormai celebre presepe di Sellero allestito nell’alveo del torrente Re ha ricevuto domenica pomeriggio la visita del Vescovo di Brescia. (Nella foto de La Voce del Popolo)

Il “presepe del put dal Re” è stato ufficialmente aperto il 15 dicembre, ma domenica mons. Tremolada ha fatto una tappa, scendendo dall’alta Valle, per vederlo per la prima volta dal vivo, accompagnato dal parroco di Sellero don Rosario Mottinelli, e da alcuni degli “Amici del Presepio” che hanno allestito anche quest’anno la natività con personaggi a grandezza naturale che animano l’alveo del torrente.

Attorno alla capanna del bambinello c’è come sempre molto fermento: oltre 120 personaggi, tra pastori, arigiani, lavandaie, pescatori e parecchi animali, sembrano prendere vita e muoversi in lungo e in largo su una superficie di oltre 3mila metri quadrati solcata dal Re che scorre gelido. C’è chi prepara il pane, chi porta le pecore al pascolo, chi fila e ricama, chi vende la frutta…Un “paese nel paese” che per circa un mese potrà essere ammirato, sia di giorno che di sera, da chi passa da Sellero.

Entusiasta per il risultato, il Vescovo si è congratulato con i volontari e ha scattato alcune foto con loro. Gli “Amici del Presepio” non hanno mancato di spiegare a mons. Pierantonio la storia dell’allestimento: ideato e voluto da Oscar Peluchetti, venne realizzato per la prima volta proprio nell’anno della sua morte prematura e a lui – e successivamente ad altri ragazzi scomparsi troppo presto – è sempre stato dedicato e via via arricchito e perfezionato. Da allora è una tappa imperdibile che ha conquistato tantissimi visitatori anche da fuori Valle e fuori provincia.

Il presepe rimarrà fino al 9 gennaio ed è visibile anche di sera grazie a un’illuminazione ad hoc.

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