Non poteva non essere ospitata anche a Capo di Ponte, paese che da molti anni annovera tra i suoi abitanti anche l’archeologo di fama mondiale Professor Emmanuel Anati, la proiezione del film-documentario “Shalom Italia” che lo vede protagonista, insieme ai fratelli Bubi e Andrea, sulle tracce del tormentato periodo da loro trascorso in Italia, durante la Seconda Guerra Mondiale.

 

Era il 1942 quando i tre fratelli, Bubi ancora in tenera età e Andrea ed Emmanuel non ancora adolescenti, abbandonano la loro casa a Firenze per sfuggire al clima di persecuzione nei confronti del popolo ebreo che, di lì a poco, sarebbe purtroppo sfociato negli abomini storici ben conosciuti.

Si rifugiano con la famiglia in un piccolo villaggio fiorentino dove si vedono costretti, per garantirsi una certa sicurezza, se non addirittura la sopravvivenza, a vivere in una grotta, sottoterra, scavata dal padre stesso.

Negli anni successivi al tremendo conflitto la famiglia si è poi trasferita in Israele.

Il documentario “Shalom Italia” vuole ripercorrere, non a caso a cura della giovane regista Tamar Tal Anati che, nuora del minore degli Anati, ben può “caricare” il film di quella familiarità e di quell’intimità che solo un parente stretto può gestire e centellinare, la ricerca, da parte dei tre fratelli, di quella grotta “maledetta-benedetta”. L’opera sarà presentata sabato 10 marzo alle 20,30 nella «Cittàdella Cultura» di Capodiponte per iniziativa del Comune e dell’Agenzia turistico culturale.

Il film si dipana magistralmente tra battibecchi, ricordi che non collimano, cene a base di pastasciutta, scambi umoristici e discussioni e rievocazioni ben più serie che svelano la volontà di dare un senso agli eventi passati, in un certo qual modo di “chiuderli”. Ma questa “chiusura”, questo “bilancio” cambieranno la prospettiva secondo cui i tre avevano da sempre considerato la loro storia familiare e, probabilmente, saranno diversi da fratello a fratello, con però un filo conduttore: la consapevolezza sempre più crescente di essere, a tutti gli effetti, dei sopravvissuti.

Share This