La pioggia caduta in queste ore in Vallecamonica ha dato un po’ di sollievo ai campi ed ai fiumi (ma il forte vento ha anche creato qualche danno a coperture di abitazioni e capannoni, soprattutto tra Monte Isola e Darfo, mentre i Vigili del Fuoco sono dovuti intervenire per soccorrere una barca in difficoltà sul lago d’Iseo). Nonostante questo, l’emergenza siccità non si può dire affatto conclusa.

A dimostrarlo anche la decisione di Attilio Fontana, Governatore della Lombardia, che venerdì ha firmato un decreto con cui dichiara lo “stato di emergenza regionale”, in vigore fino al 30 settembre. Il Pirellone ha inoltre messo a disposizione dei Sindaci dei Comuni lombardi uno schema di ordinanza sul risparmio idrico e limitazioni per l’uso dell’acqua potabile, raccomandandone la relativa adozione.

In Vallecamonica, sono numerosi i Comuni che hanno già chiesto ai propri residenti di evitare sprechi. Venerdì il Comune di Cividate Camuno ha pubblicato un’ordinanza con cui vieta l’uso dell’acqua per scopi non domestici dalle ore 07:00 alle 22:00.

Resta in sofferenza, intanto, il lago d’Iseo, per cui sono andati in soccorso gli invasi idroelettrici dell’Adamello. Fino a fine mese, nel Sebino saranno immessi 900mila metri cubi di acqua al giorno, per un totale di quasi 13 milioni di metri cubi, grazie ad un accordo siglato tra il Consorzio dell’Oglio e l’Enel.

Tanto dovrebbe bastare per sostenere le irrigazioni almeno nella prima parte dell’estate, sperando che nel frattempo giunga qualche pioggia in più. I livelli del lago, però, continuano ad essere molto bassi: ad oggi si trova a 15 centimetri sopra lo zero idrometrico, ancora lontano quindi dalla soglia dei -30 centimetri fissata come limite minimo di escursione per fini irrigui.

La media del periodo è indicata in 96 centimetri, il che vuol dire che mancano 50 milioni di metri cubi di acqua. Di questo passo, fanno sapere dal Consorzio, la soglia dei -30 centimetri dovrebbe essere raggiunta a metà luglio: una situazione di crisi che va avanti da inizio anno, con più del 50% di acqua in meno entrata nel lago tra gennaio e giugno rispetto allo stesso periodo di un anno fa.

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