I sindaci bresciani hanno condiviso il documento indirizzato al Ministro della Salute Roberto Speranza e al Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. Oggetto della missiva, la richiesta di esenzione della provincia di Brescia dall’applicazione delle misure di contenimento in ragione dell’andamento del rischio epidemiologico. Nel nuovo Dpcm infatti la Regione Lombardia è stata collocata in uno “scenario di tipo 4” con un livello di rischio “alto”.

L’appello indirizzato a Roma e a Milano è stato steso dopo aver condiviso le forti sollecitazioni pervenute dai sindaci della provincia di Brescia, che chiedono con forza di avere tutti i dati necessari per rappresentare e tutelare il territorio che amministrano.

Tanto che oggi numerosi di loro si sono dati appuntamento a Brescia, in Broletto, di fronte al Prefetto, per chiarire la questione. Si è sottolineato come la tutela della salute pubblica debba rimanere al primo posto, e al contempo si è chiesto che venga fatta un’attenta analisi della situazione RT su base provinciale.

La delegazione di sindaci camuno-sebini oggi a Brescia:
Darfo, Gianico, Corteno, Sellero, Pisogne, Borno, Capo di Ponte

Le richieste contenute nel documento siglato da Provincia di Brescia e ACB si possono così riassumere: richiesta la massima trasparenza ai dati valutati per la collocazione della Regione Lombardia in zona rossa, con l’analisi degli stessi disaggregata per il territorio della provincia di Brescia e tenuto conto delle specifiche dinamiche di alcuni dei parametri rilevati; alla luce dei dati stessi e dell’andamento del rischio epidemiologico, l’intero territorio bresciano chiede che venga esentato dall’applicazione delle misure di cui al comma 4 dell’art. 3 del Dpcm che entrerà in vigore venerdì.

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