Ha coinvolto una quarantina di persone l’esercitazione in notturna che si è svolta nel fine settimana a Sonico e che ha visto la partecipazione della Stazione di Edolo del Soccorso alpino bresciano, accanto al Sagf – Soccorso alpino Guardia di finanza e al gruppo di Protezione civile di Sonico.

Era presente anche il sindaco Gian Battista Pasquini, che ha così valutato con i soccorritori il funzionamento del faro di profondità acquisito grazie al contributo del Dipartimento Centrale di PC e della Comunità Montana di Vallecamonica. Posizionato a Rino di Sonico, il faro illuminava l’area interessata dall’intervento. L’inaugurazione del faro si terrà il prossimo autunno con rotazioni a 180° per valutarne l’efficacia nelle condizioni più diverse e di maggior criticità, ha precisato Pasquini

Venerdì sera, dalle 19:00 a mezzanotte, i soccorritori hanno allestito uno scenario in cui dovevano portare in salvo un escursionista precipitato, ferito e bloccato in parete, nella zona della località Albarina, a circa 1100 metri di quota.

Nella simulazione, l’escursionista è stato recuperato effettuando prima una calata verticale sulla roccia, poi trattato, imbarellato e infine calato per un centinaio di metri dalla parete. Le esercitazioni di questo tipo permettono di ripassare le diverse manovre, di prendere in considerazione eventuali criticità per risolverle e soprattutto di consolidare la collaborazione tra tutte le componenti coinvolte negli interventi di soccorso.

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