Si è tenuta stamattina a Milano una riunione tecnico-operativa tra gli uffici della Direzione generale Territorio e Protezione civile di Regione Lombardia e l’Ufficio Territoriale Regionale di Brescia per fare il punto sull’evento calamitoso che ha interessato il Comune di Sonico nelle scorse ore.

 

Si è discusso in particolare delle opere più urgenti da mettere in cantiere per riportare la situazione quanto più possibile alla normalità.

Al termine della riunione sono stati decisi interventi di manutenzione straordinaria urgente per il ripristino delle condizioni di sicurezza ottimali. Nel dettaglio verrà eseguito un lavoro di pulizia della briglia posta in Val Rabbia, 500 metri al di sopra della frazione Rino, che l’altra notte ha bloccato all’incirca diecimila metri cubi di materiale fangoso e di detriti ed è attualmente riempita per i due terzi della sua capacità; si procederà quindi al ripristino della strada di accesso alla briglia, che è stata scalzata in alcuni punti dalla colata di fango.

Previsti poi altri lavori di pulizia, ripristino e sistemazione dell’alveo del torrente, tra i quali la demolizione di un grosso masso di circa 30 metri cubi, staccatosi dalla parete della montagna e finito in mezzo al torrente Rabbia, il cui materiale verrà poi usato per rinforzare la strada di accesso alla briglia. Si dovrà infine procedere al ripristino della completa funzionalità del sistema di monitoraggio delle colate detritiche formate dalle cosiddette ‘catene’, le funi a strappo collegate ai sensori di allarme, due delle quali sono state divelte dalla colata di fango.

Tutti gli interventi saranno finanziati da Regione Lombardia con decreto della Direzione generale Territorio e Protezione civile per un totale di circa 150mila euro, permettendo così al Comune di Sonico di dare il via ai lavori nel minor tempo possibile.

Regione Lombardia negli ultimi anni ha investito più di 6,5 milioni di euro per la messa in sicurezza dell’abitato di Sonico e delle infrastrutture vicine, in particolare con la ricostruzione del ponte spazzato via nel 2012, la costruzione di un rilevato a difesa della strada e della ferrovia, e numerose altre opere di rifacimento e potenziamento degli argini e delle sponde del torrente Rabbia e del fiume Oglio.

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