Il tradizionale appuntamento annuale dell’Associazione nazionale paracadutisti d’Italia (Anpd’i) al Santuario della Madonna della Pradella di Sonico, dove c’è una lapide che commemora il sacerdote paracadutista don Vittorio Bonomelli – prete originario di Saviore che svolse il suo ministero da curato e da parroco proprio a Sonico – ha coinvolto anche l’Anei, Associazione nazionale ex internati, sezione di Vallecamonica, guidata da Fabio Branchi.

L’occasione è stato il ritrovamento e la consegna del piastrino di riconoscimento militare al figlio e al fratello di Luigi Funazzi: un alpino del Quinto reggimento, classe 1917, chiamato alle armi nell’aprile del 1939. Tornò nel luglio 1941 dal fronte greco. Un anno dopo esatto l’alpino partì per la campagna di Russia, dalla quale tornò nel 1943 con gravi problemi fisici in seguito a congelamento, che lo portarono alla morte a soli 39 anni, nel 1957.

La medaglietta, che tutti i soldati portavano al collo per poter essere identificati in caso di decesso, era finita nelle mani di un appassionato ricercatore di Varese, Riccardo Legnani, che cinque anni fa si trovava in vacanza in alta Valle ed ha acquistato da un antiquario il cimelio. Dopo essere venuto a conoscenza delle tribolazioni vissute dall’alpino camuno ha però contattato Fabio Branchi e insieme hanno messo al corrente la famiglia del ritrovamento del piastrino sul quale sono incise le generalità di Funazzi. Un bel gesto per rendere onore al giovane militare.

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