Si è tenuto in Val Malga di Sonico giovedì un incontro per fare il punto dopo la tempesta di ottobre.

 

Un incontro formativo e di aggiornamento riservato a tecnici ambientali, sulla valutazione dei danni e le modalità di intervento da adottare.

Il problema principale emerso è legato al pericolo di diffusione del bostrico. Il dannoso parassita si può propagare creando ulteriori danni al bosco, già segnato dal maltempo di fine ottobre. Bisogna ripulire in fretta il terreno dalle migliaia di alberi morti per evitare l’invasione. Con l’arrivo dell’estate il piccolo insetto  sarebbe infatti in grado di annientare in pochi mesi anche i tronchi rimasti in piedi.

In tutte le aree colpite gli operai dei consorzi forestali e delle imprese boschive stanno lavorando per completare i 18 progetti finanziati dalla Regione con un milione e novecento mila euro, che permetteranno di rimuovere il legname riutilizzabile e di ripristinare la viabilità boschiva.

Gian Battista Sangalli, responsabile del settore foreste per la Comunità montana ha detto che resta tantissimo da fare e sono necessari altri finanziamenti statali e regionali.

In Val Malga c’era per l’occasione anche uno dei massimi esperti forestali della Svizzera, Gilbert Berchier, a capo del settore Foreste del Canton Grigioni, dove si sta cercando di porre rimedio a danni analoghi e dove la scorsa estate è iniziata la battaglia contro il bostrico.

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