La visita del Governatore Fontana a Sonico, nei luoghi colpiti dall’esondazione della Val Rabbia del 20 agosto, ha riacceso il dibattito sugli eventuali progetti da mettere in atto sul fronte della viabilità alternativa alla Statale 42. Tra questi, è riaffiorata la proposta di realizzare una galleria che bypassi la Statale: una soluzione già avanzata anni fa e che trovò spazio anche nel primo mandato del sindaco Pasquini fino a giungere sui tavoli della Comunità Montana.

Non se ne fece nulla, ma oggi l’idea è tornata attuale. A ricordarla anche il gruppo di minoranza di Sonico “Democrazia Libertà”, i cui consiglieri Pierangelo Benetollo, Paolo Fanetti e Ugo Mottinelli in una nota descrivono la proposta di un tunnel che “potrebbe snodarsi a partire da qualche centinaio di metri più a sud, sulla sinistra per chi procede in direzione Edolo, e superare il tratto critico fuoriuscendo oltre lo storico manufatto denominato ‘Tre Archi’, al di sotto della linea ferroviaria”.

Una galleria, secondo i consiglieri di minoranza, sarebbe più adatta al territorio rispetto all’innalzamento della sede stradale, un intervento che, dicono, “non solo potrebbe rivelarsi insufficiente, ma anche problematico nell’eventualità di dover poi di nuovo mettervi riparo”, in caso di nuove colate detritiche.

Si lavora intanto sulla viabilità alternativa, ovvero la strada Malonno-Faeto-Edolo, che ha accolto nei giorni dell’emergenza migliaia di auto e che ora necessita di manutenzione (per questo ora è chiusa al traffico) e quella che collega la località Sant’Andrea di Sonico alla località Porcher di Malonno.

L’idea è rendere le due vie accessibili in sicurezza, ma non a doppio senso di marcia: in tal senso la Comunità Montana sta già lavorando alla progettazione dei due interventi, nella speranza che nel prossimo bilancio di Regione Lombardia ci sia spazio per i fondi necessari alla loro esecuzione.

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