Potrebbe essersi conclusa definitivamente la vicenda che ha come protagonisti due enti pubblici camuni ed una famiglia di Sonico, legati ad un tratto della pista ciclabile Tonale-Po. I fatti risalgono a qualche tempo fa: la realizzazione della strada ha comportato il passaggio su un tratto di proprietà privata, dove si trova anche una cascina.

Per anni la strada è stata liberamente transitabile, fin quando l’aumento dei passaggi, soprattutto di ciclisti, ha iniziato a destare il malumore dei proprietari del terreno, i cui cani hanno iniziato ad essere aggressivi con i passanti sulle due ruote.

La Comunità Montana ha cercato una mediazione, proponendo una variante al tratto per cui avrebbe investito 130mila euro, a condizione però che l’attuale ciclabile restasse transitabile. L’accordo sembrava raggiunto, ma i proprietari del terreno avrebbero chiesto la possibilità di chiudere con un cancello il tratto interessato, facendo saltare il tutto.

Tre anni fa ci si è quindi rivolti al Tribunale, coinvolgendo la Comunità Montana ed il Comune di Sonico, accusati di occupazione abusiva di strada privata. Nel febbraio scorso la sentenza che ha dato ragione agli enti pubblici: l’avvocato dei proprietari ha presentato un reclamo, respinto nei giorni scorsi. A questo punto, la ciclabile resta aperta, ma sarà necessaria un’altra opera di mediazione.

Share This