Sarà un’altra giornata di lavoro sui monti di Sonico. L’incendio scoppiato, quasi certamente in modo doloso, nella serata di mercoledì, nella zona di Villincampo ha già intaccato oltre 40 ettari di territorio e sta ancora imperversando.

La grande siccità e qualche problema tecnico con i velivoli non stanno aiutando le squadre da terra, impegnate dalla sera del primo allarme per cercare di arginare il disastro. Le fiamme hanno risalito per più di un chilometro il pendio, e hanno raggiunto la località Stablo, allargandosi su due fronti, uno in direzione di Edolo, l’altro della Val Rabbia.

A coordinare gli interventi sono sul posto i Dos regionali Dario Entrade, Fabian Troletti e il direttore del servizio Foreste della Comunità montana Gian Battista Sangalli. Sul posto i gruppi di Protezione civile AIB di Sonico, Edolo, Malonno, Berzo Demo, Cevo, Saviore. Inviati anche mezzi e uomini specializzati del Comando Vigili del Fuoco di Brescia, ad affiancare le squadre dei distaccamenti locali di Edolo e Vezza.

Già dall’alba di giovedì si sono susseguiti lanci di acqua dall’alto di tre elicotteri di Regione Lombardia e un Canadair, che però ha avuto un guasto meccanico, che non ha consentito l’efficacia necessaria. Inoltre, a causa di altri incendi ben più gravi sull’arco alpino, non sono potuti intervenire gli Erickson S64, decisamente più veloci a rifornire i serbatoi e più efficaci. Il sindaco di Sonico Gian Battista Pasquini ha sollecitato la Sala Operativa e il Prefetto per ottenere la messa in campo di aerei e mezzi di maggiore efficacia per questa mattina.

La serata e la notte hanno richiesto il supporto dei Vigili del Fuoco del Distaccamento di Edolo in località Stablo per presidiare a scopo precauzionale le cascine presenti in zona, fino alle prime luci dell’alba, quando sono tornati ad operare gli elicotteri di Regione Lombardia e le squadre da terra.

Enorme la preoccupazione in alta Vallecamonica, ma anche la rabbia, per un gesto che il sindaco ha già condannato sul suo profilo Facebook ieri sera: “Se il fuoco è partito per mano dolosa, auguro che il soggetto/i responsabile/i possa/no pagare per il danno arrecato all’ambiente, al bosco e al patrimonio comunale nella maniera più pesante” aggiungendo: “È solo grazie al lavoro e sacrificio di tanti  volontari e delle forze preposte che da mercoledì sera, senza sosta, stanno operando per il contenimento dell’incendio, che si è riusciti a evitare danni ancor più gravi”. I carabinieri forestali starebbero indagando per individuare i piromani.

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