Una trama che sembra quella di un thriller americano, ma che è avvenuta, per davvero, in Vallecamonica, in località Degna, tra Breno e Bazena. E’ qui che, tra sabato e domenica, si è consumata una caccia all’uomo dopo che questo aveva cercato di sparare a quattro ragazzi colpevoli, secondo lui, di averlo allontanato perché positivo al Covid-19.

E’ il tardo pomeriggio di sabato quando quattro amici (il più giovane ha 16 anni, il più grande 22 anni) giungono nella cascina che hanno affittato per passare insieme la Pasqua: lì vicino vive un 54enne che, come la moglie ed il figlio, è in quarantena da un paio di giorni perché positivo al tampone.

L’uomo cerca di attaccare bottone, prima chiedendo ai giovani della droga (che non hanno) e, ricevuta una birra, di poter fare festa con loro. I ragazzi, sapendo della sua positività, dopo aver cercato di tenerlo lontano gentilmente, lo mandano via in malo modo, senza sapere cosa avrebbero scatenato. L’uomo infatti poco dopo si ripresenta munito di fucile sovrapposto, con pallini da 2,5 millimetri per la caccia alla lepre, e non si fa problemi a sparare: colpisce la porta d’ingresso, il televisore e la Playstation all’interno della cascina, ma non i ragazzi; recuperate altre munizioni si dirige verso l’altro ingresso.

I quattro amici contano gli spari e, capito che ha finito i colpi, decidono di scappare, inseguiti dall’uomo in auto. Ai giovani non resta che rifugiarsi nel bosco e, pochi minuti dopo, uscire nuovamente allo scoperto e cercare aiuto.

Intervengono così i carabinieri di Breno che, tramite il Gps del telefono del ricercato, capiscono che lo ha abbandonato nella zona di Costa Volpino. Il Pm intuisce le sue mosse e dirige le ricerche verso Calcinato, dove vive la sorella dell’uomo: qui viene ritrovato domenica mattina ed arrestato. Per lui, portato in carcere, la pesante accusa di tentato omicidio plurimo aggravato da futili motivi.

Share This