Con l’inaugurazione avvenuta sabato mattina di Spazio Autismo, Sol.Co. Camunia raggiunge un grande traguardo.

Il Consorzio ha infatti in gestione da tempo questo servizio, che ora vede i locali della sede migliorati da diversi punti di vista.

“Il centro ha sede a Darfo, presso l’immobile di proprietà dell’ente morale Casa del Fanciullo – spiega il presidente di Sol.Co. Camunia Angelo Farisoglio – A questo proposito mi è d’obbligo ringraziare don Giuseppe Maffi, parroco di Darfo, per la disponibilità dimostrata: ci ha concesso i locali in comodato gratuito per 10 anni”.

Ma è stato anche e soprattutto grazie al Fondo Sara Pedersoli, istituito da settembre, se il nuovo Spazio Autismo è stato rinnovato: quasi la metà del denaro necessario alle opere di ristrutturazione e riorganizzazione dei locali (costate 250mila euro in tutto) è stato raccolto con le diverse iniziative lanciate in questi mesi dal Fondo. Iniziative che non si fermeranno ora che questo risultato è stato raggiunto, ma che proseguiranno.

“Senza il loro aiuto tutto questo non si sarebbe potuto realizzare” prosegue Farisoglio. Il riferimento è chiaramente alla famiglia di Sara, giovane mamma scomparsa prematuramente che come ultima volontà ha chiesto di migliorare i servizi e i locali in cui anche suo figlio di 6 anni, affetto dal disturbo, frequentava. Non poteva che essere intitolato a lei il nuovo centro, che, dopo qualche mese di lavori gode di locali più ampi e luminosi, di stanze sicure e adatte alle varie attività e di un ingresso indipendente che non interferirà con altre attività presenti nella struttura.

“La storia di Spazio Autismo è nata parecchi anni fa, quando il Consorzio Sol.Co. Camunia, viste le necessità del territorio, ha presentato un progetto con Fondazione Cariplo per creare anche in Vallecamonica uno spazio riservato ai bambini e ragazzi autistici” racconta il presidente Farisoglio ai nostri microfoni. Il servizio rimane l’unico in Valle e ora attende che la Regione Lombardia dia l’autorizzazione per farlo passare da sperimentale a definitivo.

Vengono seguiti 35 bambini e ragazzi dai 2 ai 18 anni “Speriamo che questi spazi ci diano la possibilità di accogliere anche gli altri 15 bambini in lista d’attesa” chiosa Farisoglio.

La struttura è stata inaugurata nella mattinata di sabato con una toccante cerimonia: è stato infatti Nicolò, il bambino di Sara Pedersoli, aiutato dal papà Ettore Fanti, a tagliare il nastro.

Numerosi i presenti, che hanno potuto visitare i nuovi locali: sono stati rifatti l’impianto elettrico e di riscaldamento, cambiata la pavimentazione, creati dei laboratori dove i bambini con gli esperti seguono delle terapie e dei percorsi appositamente pensati per loro, una grande sala per momenti ludici, e all’ingresso, reso indipendente dal resto della struttura, una sala d’attesa per le famiglie.

Share This