Lo spopolamento dei Comuni di montagna è un tema già noto da tempo, che di recente è stato al centro anche di alcuni dibattiti ed iniziative per cercare di contrastarlo. A confermare una situazione preoccupante ora c’è anche una ricerca effettuata da Lino Balotti, ex presidente dell’associazione El Teler e da sempre residente a Demo di Berzo Demo, che si è concentrato sullo spopolamento della Valsaviore.

Stando al lavoro da lui effettuato (e riportato dal Bresciaoggi), sono state numerose le persone che, per motivi di lavoro, nel corso degli anni hanno lasciato i Comuni più in quota per recarsi in quelli a fondovalle. Il calo demografico ha interessato anche questi ultimi, con una percentuale del 15-20%, ma nei Comuni di gronda la percentuale raggiunge anche il 70%.

I cali più significativi, secondo Balotti, riguardano Saviore dell’Adamello, dove si è passati dai 2.449 abitanti del 1954 agli 814 del settembre scorso; Monte di Berzo Demo, dove nel 1951 c’erano 414 residenti, oggi 163 e Cevo, passato dai 1.018 abitanti dei primi anni Duemila ai 690 di oggi.

L’autore della ricerca ha anche stilato una classifica dei Comuni oggi più popolosi: in testa c’è Berzo Demo (1.521 abitanti), seguito da Sellero (1.403) e da Cedegolo (1.112). La ricerca di Balotti si conclude con la considerazione che, per salvare questi paesi dallo spopolamento, un ruolo fondamentale deve avercelo la scuola, la cui presenza serve a mantenere le persone nel territorio e non ad allontanarle.

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